Garebamotho Anna Milani nasce a Pretoria nel 1982, seconda di tre figlie. La mamma, infermiera professionale, ha contribuito all’apertura e alla gestione di varie cliniche in diverse zone del Sudafrica. Anna trascorre un’infanzia felice insieme alla mamma e alle sorelle. Quando nel 1997 la mamma muore improvvisamente in un incidente stradale, Anna non si perde d’animo e raccogliendo l’esempio della madre, trova in sé la forza di perseguire i propri sogni. Si laurea in Economia col massimo dei voti e successivamente consegue un MBA, sempre in Economia. Questo traguardo le apre le porte di una rapida e brillante carriera ed inizia a lavorare per compagnie sudafricane ed europee. Nell’ottobre del 2020 le viene diagnosticato un cancro al seno, ma affronta la malattia con straordinario spirito di fede e di fiducia. Anna si è spenta serenamente a Pretoria nel Settembre del 2023.

Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 1. L’infanzia

Anna ha avuto un’infanzia felice con la mamma e le sorelle. Trascorre i primi anni nella township di Mamelodi, vicino a Pretoria. La mamma, Margareth Mosima, era una stimata infermiera professionale la cui capacità organizzativa ed un’innata empatia verso le persone erano note alle istituzioni sanitarie, che le affidavano il compito di allestire cliniche in aree remote del paese. Nel 1992 Anna, insieme alla mamma e alla sorella Isabella, si trasferisce a Jane Furse (regione del Limpopo), dove frequenta la Baropodi Primary School. Successivamente si iscrive al St. Mark’s College, fino alla maturità. Qui conosce Anna Maloa, che ben presto diventerà la sua migliore amica per i successivi 25 anni. Nel 1993 La sorella Isabella si iscrive all’università, e Anna passa la maggior parte del suo tempo spensierato con la mamma. E’ una studentessa brillante e nel corso della sua vita avrebbe fatto tesoro dei principi ricevuti da mamma Mosima. Anna eccelle anche nello sport, soprattutto come velocista. In questa specialità, a piedi nudi, vince importanti competizioni anche a livello nazionale. La sorella più giovane, Motlatsi, arriva quando Anna ha dieci anni, e la loro vita continua felice fino al giorno in cui, nel 1997, la mamma è coinvolta in un tragico incidente stradale, nel quale perde la vita.

Capitolo 2. Gli anni difficili e il potere della felicità

Anna, rimasta sola con la sorellina di 5 anni, non si fa prendere dalla disperazione, e si impegna per sostenere la famiglia e raggiungere i propri obiettivi. Sono gli anni più duri tra lacrime silenziose prima di dormire, anni trascorsi tra studio e piccoli lavori per garantire a se stessa e a Motlatsi un’istruzione adeguata. Una vita comunque spesso difficile, in cui Anna si trova anche a percorrere quel sottile crinale dove è facile perdersi. Anna si prende amorevole cura della sorella, sostenendola lungo tutto il percorso di istruzione, dalla scuola primaria alla laurea, e anche successivamente per molti anni. Anna non perde mai la fiducia e nel 1999 ottiene una borsa di studio e si iscrive all’università a Cape Town. E’ un punto di svolta perché all’improvviso tutto diventa più facile. Anna consegue la laurea in Economia e inizia un percorso professionale distinguendosi per intelligenza, umiltà e empatia verso le persone.

Capitolo 3. Un astro nascente e un amore sublime

Anna si rivela ben presto un giovane astro nascente. Mentre studia per conseguire l’MBA presso la l’università britannica ‘Henley Business School’, lavora come Project Manager per Nedbank, la Borsa di Johannesburg, e per Vodacom. A Gennaio del 2015 incontra Lorenzo. E’ subito amore e a Giugno del 2015 si sposano. Nel 2016 Anna segue Lorenzo in Italia e in seguito è assunta da Adidas Germany come Senior Project Manager. Per tre anni Anna fa esperienza di vita in Europa e soddisfa la sua innata curiosità, la sua passione per l’arte, la musica, ma anche per le escursioni in montagna. Viaggia molto, per nutrirsi quanto più possibile della bellezza dell’Europa. Nel 2019 Anna e Lorenzo ritornano in Sudafrica: vogliono stare insieme il più possibile e allargare la famiglia, la più grande ragione di vita di Anna. Si trasferiscono sulle colline attorno a Pretoria e Anna inizia a lavorare per Accenture, distinguendosi ancora una volta per la sua innata capacità di rapportarsi con le persone e trovare soluzioni a questioni complesse, sempre con grazia e gentilezza. Essere un mentore per i neo assunti all’inizio della loro carriera è certamente una delle attività che prefersce. Ma il periodo vissuto in Europa aveva cambiato i principali obiettivi di Anna e in lei stava crescendo il desiderio di iniziare un’attività diversa. Anna si rende conto che la vita sarebbe stata vissuta in modo pienamente gratificante scegliendo di dedicare la propria straordinaria empatia, comprensione e amore alle persone bisognose.

Capitolo 4. La malattia e la testimonianza estrema d’amore

Nell’ottobre del 2020 Anna scopre di avere un cancro al seno e inizia un lungo, difficile percorso fatto di interventi e terapie. Nonostante gli effetti debilitanti e le operazioni invasive, Anna mostra una straordinaria capacità di recupero accompagnata da una grande fede e da un atteggiamento positivo. Non si lamenta mai della propria condizione ed è sempre pronta a fronteggiare le situazioni di maggior stress. E’ lei a sostenere Lorenzo nei momenti più bui di questo cammino. Non c’è giorno in cui non si svegli con il sorriso. E’ sempre grata alla vita e continua a fare progetti per gli anni a venire con Lorenzo, con dei bambini, e una nuova vita a sostegno dei meno fortunati. Nonostante la debilitazione dovuta alle cure, non smette di prendersi cura del proprio corpo con una dieta sana e praticando esercizio fisico attivo. Continua a viaggiare, soprattutto in Asia, in luoghi che aveva sempre sognato. Dimostra a se stessa che, a dispetto delle sue condizioni, può ancora sfilare come modella. Si qualifica come finalista a ‘Mrs Sudafrica’ quando, all’inizio del 2023, le cose improvvisamente peggiorano. I sei mesi tra Aprile e Settembre sono un doloroso viaggio senza ritorno. Anna è straordinaria anche con l’aggravarsi della malattia, quando il suo corpo un poco alla volta la abbandona. Mai una parola di rabbia o di risentimento. Continua a fare programmi per la sua famiglia e i bambini che sogna ancora di avere. E’ grata alle persone e alla vita fino all’ultimo istante, la mattina del 24 settembre, lascia serenamente questa vita nella sua casa a Pretoria. La sua eredità va ben oltre la vita attraverso la gentilezza, la grazia e la gioia che ha condiviso con chi l’ha conosciuta.

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